martedì 7 maggio 2013

Pelamis platura Presentazione

Pelamis platurus

Ecco a voi il secondo classificato della lista dei 10 animali più velenosi al mondo.
Lo troverete come il numero 2 nella lista.

Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrati
Classe: Reptilia
Ordina: Squamata
Sottordine: Serpentes
Famiglia: Elapidae
Sottofamiglia: Hydrophiinae
Genere: Pelamis
Specie: Pelamis platura


comunemente conosciuto come il serpente dal ventre giallo “Yellowbelly”, è una specie di serpente marino e si può trovare in tutto il mondo.
E' l' unico membro del genere Pelamis.

Descrizione

Il corpo del serpente è compresso procedendo verso la coda, il diametro di questa e più del doppio del diamentro del collo; le scaglie del corpo sono giustapposte di forma quadrangolare, le scaglie del ventre sono molto piccole e divise da una scanalatura longitudinale.
La testa è stretta, con un muso allungato; le scaglie della testa sono intere e quelle nasali sono in contatto tra loro; la prefrontale è in contatto con la seconda labiale superiore;
disegno di pelamis platura
I colori del serpente sono variabili, ma la maggior parte delle volte è bicolore, nero nella parte superiore, giallo o marrone la parte ventrale, questi fra di loro sono nettamente delimitate l'uno dall'altro; ventralmente ci possono essere una serie di macchie nere o ci possono essere delle linee sul giallo o marrone scuro.
La lunghezza totale per i maschi è fino a 72 cm, per le femmine fino a 88 cm, lunghezza della coda per i maschi è di 8 cm le femmine fino a 9 cm.

Abitudini

Questi serpenti si riproducono in acque calde, sono ovovivipari con un periodo di gestazione di circa sei mesi. Secondo Ditmars, le femmine portoriscono i giovani in pozze di acqua formate dall'alta marea. 
pozze di acqua marina formate con le onde o per l'alta marea
Sulla terra ferma sono indifessi, a volte nelle acque di superficie formano aggregazioni di migliaia di esempalri.
Questi usano la loro veleno neurotossico contro le loro prede che sono per li più pesci. Non ci sono stati segnalati decessi umani da avvelenamento fino ad ora.

Distribuzione

Il Yellowbelly è il serpente di mare più diffuso ed è in grado di vivere ma anche di riprodursi e partorire in mare aperto (è totalmente pelagico), apparso in tutte le acque costiere intorno al bordo del Oceano Pacifico, ad eccezione dell'Alaska sud a sud della California, e nelle acque costiere dell'Oceano Indiano dal Golfo Persico verso est.
E' l'unico serpente di mare ad aver raggiunto le isole Hawaii. E' stato segnalato anche sulle coste del New Zealand, un paese che altrimenti sarebbe priva di serpenti se non fosse per le visite occasionali di yellowbellies.
I Yellowbellies non si trovano nel Atlantico o nel Mediterraneo, sebbene l'acqua è abbastanza calda; richiedono un minimo di 16-18 °C per la sopravvivenza. Non hanno migrato in giro del Sud America o del Sud Africa perché le temperature dell'acqua sono troppo fredde per loro.
Circa 3 milioni di anni fa un ponte di terra si formò formata (a Panama) tra il Nord e il Sud America, rendendo impossibile per loro di colonizzarre il Mar dei Caraibi. Se avessero raggiunto la parte orientale dell'Oceano Pacifico prima che si formasse il ponte di terra, potrebbero sicuramente trovatsi ora in Atlantico. La presenta dello stretto di Panama non ha fatto da passaggio tra i due oceani per questi animali probabilmente per la temperatura delle acque, ma questo è solo un ipotesi.
E infine non li triviamo nel Mar Rosso a causa della sua eccessiva salinità.

Evoluzione

Il Yellowbelly sembra essersi evoluta dai serpenti terrestri elapidi dell'Asia e dell'Australia circa 10 milioni di anni fa. Anche a questo serpente si sono sviluppate le narici valvolate e una coda a forma di remo come nel Acalyptophis peronii.

Tassonomia

I Yellowbelly sono strettamente correlati ai serpenti velenosi australiani della famiglia Elapidae, ma sono classificati in una famiglia separata, i Hydrophiidae.
Due sottofamiglie sono state elencate in passato, il Kraits mare (Laticaudinae), ed i veri serpenti di mare (Hydrophiinae), anche se recenti lavori suggeriscono che questa divisione della sottofamiglia potrebbe essere inopportuna.
Nel 1766 Linneo pubblicò la descrizione originale del serpente di mare dal ventre giallo, chiamandolo Anguis platura (Anguis significa serpente). Nel 1803, Daudin creò un nuovo genere Pelamis e lo assegnò a questa specie, riferendosi a essi come Pelamis platuros. Nel 1842, Gray pensò che fosse una nuova specie e la chiamò Pelamis ornata (successivamente P. ornata divenne sinonimo di P. platura).
La parola Pelamis è un sostantivo femminile e significa giovani o piccoli tonni.
Nel 1872 Stoliczka introdousse il nome di Pelamis platurus (il nome scientifico attualmente più usato dagli scienziati), ma il problema fu che anziche uttilizare la desinenza -a che si uttilizza con i nomi feminili lui uttilizò la desinenza -us. Recentemente si iniziò a utilizzare il nome grammaticalmente corretto Pelamis platura.
Alcuni sinonimi uttilizati dai vari scenziati:
  • Anguis platura - Linnaeus , 1766
  • Hydrus bicolor - Schneider , 1799
  • Hydrophis platura - Latreille , 1801
  • Pelamis platurus - Daudin 1803
  • Pelamis bicolor - Daudin 1803
  • Hydrophis pelamis - Schlegel , 1837

Nome

Il nome del genere Pelamis deriva dal greco antico termine per "tonni", che si riferisce presumibilmente all'ipotesi che Daudin fece che questi si allimentavano di tonni. Il nome specifico platurus è una combinazione delle antiche parole greche Platys "piatto" e oura "coda", riferendosi alla coda appiattita.

Venelo

Il veleno di questa specie è molto potente, come gli altri serpenti di mare. Per via sottocutanea il DL 50 del veleno è 0,067 mg / kg (0,07 mg / kg) e la resa per morso è 1,0-4,0 mg / kg. Il veleno può causare danni al muscolo scheletrico con conseguente mioglobinuria, paralisi neuromuscolare e danni renali diretti.

Tanti ringraziamenti al wikipedia per le sue informazioni e per la bibliografia guardate qui


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Nessun commento:

Posta un commento